Il GDPR è ancora attuale?

Sembra una domanda assurda per una norma che non è stata ancora pienamente implementata né compresa, per una norma che sta facendo scuola nel mondo e che è nata per essere indipendente dalla tecnologia, in evoluzione troppo rapida per poter essere seguita da una norma. Eppure la tecnologia corre ancora più veloce e l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale e della blockchain ha ugualmente mostrato i limiti della norma nei confronti delle tecnologie informatiche. L’altro giorno, in un convegno, il relatore che mi ha preceduto ha portato all’attenzione del pubblico un situazione che ha visto due sezioni della Corte di Cassazione pronunciarsi in modo opposto. Durante il mio spazio ho osservato che, senza entrare nel merito della questione specifica, se un collegio di una Corte superiore interpreta in modo ed un altro collegio, altrettanto qualificato, dotato degli stessi strumenti ed immerso nello stesso contesto culturale interpreta in modo opposto il problema è la norma. Certo, non siamo all’epoca del mero codice civile, per cui se la siepe deve essere piantata a tot metri dal confine c’è poco da interpretare e discutere, tuttavia non ci si può aspettare che una norma che mette in difficoltà dei Giudici di una Corte superiore possa essere correttamente applicata da un piccolo Comune o da un’impresa artigianale, ad opera di persone che, quando va bene, sono in possesso di un generico diploma di scuola superiore. Dunque una revisione, un ripensamento di alcuni approcci potrebbe essere utile, per semplificare, per chiarire, per rendere la norma più vicina alle Persone, che dovrebbero esserne i veri beneficiari.

Alcuni fondamenti della normativa privacy sono da ripensare

Print
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *