Il diritto all’oblio ha valore territoriale

Come commentava il Prof. Orofino in un convegno, chi ha inventato il termine “diritto all’oblio” deve avere qualche problema con la logica ed il linguaggio, dato che non si può imporre per legge di dimenticare qualcosa. Anzi, se una norma dovesse imporre di dimenticare un torto, un episodio sgradevole, un amore finito male, sarebbe probabilmente un modo di renderlo ancora più indelebile. A parte questa considerazione, il diritto alla de-indicizzazione non è universale, ma ha base territoriale, come stabilito da una recente sentenza della Corte Europea. D’altra parte non dimentichiamo che il cosiddetto “diritto all’oblio” si estrinseca in una rimozione dei link dai motori di ricerca, non in una cancellazione dai siti, dagli archivi cartacei, dai giornali del tempo. Altrimenti il Grande Fratello di Orwell, rispetto alla cui visione in alcuni casi siamo già andati oltre, sembrerebbe descrivere un modo utopico anziché distopico.

Il diritto all’oblio ha valenza territoriale

La valenza territoriale del diritto all’oblio è un passo indietro

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