Non impariamo mai

Niente da fare, non impariamo mai a ragionare sui nostri dati. Tutti a scandalizzarsi per Cambridge Analytica ed a prendersela con Facebook che non ha vigilato, ma nessuno a considerare che quella Società aveva trovato i dati proponendo giochini stupidi ai quali noi o nostri amici abbiamo abboccato. Ed ora FaceApp, un simpaticissimo giochino per invecchiarci, consegnando ovviamente i nostri dati biometrici al gestore. Quanti hanno letto e compreso l’informativa? Quanti sono coscienti di aver ceduto dati preziosi, che consentono di riconoscerci attraverso telecamere di videosorveglianza, foto (anche non postate da noi) presenti sui Social, sui tabelloni pubblicitari intelligenti posti in aeroporti e stazioni? Insomma, un altro grosso rischio per la privacy, una grande banca dati raccolta senza sforzo, grazie a quanto molti consegnano volontariamente, senza pensare alle conseguenze.

I rischi di FaceApp

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