Alexa testimonia in tribunale?

La strada è tracciata: partendo da codici astrusi, utilizzabili solo da pochi eletti, i programmi per computer sono diventati via via più friedly e intuitivi, con interfacce utenti utilizzabili da chiunque. E’ dunque naturale che le prossime generazioni di dispositivi si controllino attraverso il linguaggio naturale e/o la gestualità. E’ però tecnicamente impossibile che un dispositivo si attivi su comando vocale senza essere precedentemente attivo. Possiamo far finta di credere che ignori tutto quello che avviene al di fuori del comando e non lo condivida con nessuno, ma, per essere sempre disponibile, un dispositivo deve essere sempre attivo. Non deve quindi stupire se un giudice ha considerato un dispositivo smarthome come potenziale testimone ed ha chiesto una verifica, al fine di risolvere un duplice omicidio. Utile nel caso specifico, ma poco rassicurante per la normale vita domestica.

Alexa testimone di un omicidio

Print
Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *