Diritto all’oblio: la Cassazione decide di non decidere

Uno degli aspetti più delicati nel bilanciamento fra vari diritti è la possibilità di consiliare il diritto di cronaca con il diritto all’oblio: se una persona commette un reato, espia la sua colpa e cambia vita, fino a che punto è legittimo ricordare quanto è successo e fino a che punto una persona ha diritto di vivere serenamente la propria vita? Nel caso di reati di terrorismo, ad esempio, è già stato stabilito che il diritto all’oblio non sussiste, stante il valore storico ed il diritto alla memoria collettiva. In questo caso, però si tratta di un uomo che uccise la moglie, scontò la sua pena e vive oggi cercando dimenticare il passato. Passato che è ritornato sotto forma di articolo di cronaca che ricordava il fatto. La Corte è stata investita della decisione, ma si è trovata in difficoltà, poiché da un lato sussiste un diritto di cronaca, ed il pezzo ha riportato fatti reali (se non avesse rispettato il principio di verità la questione sarebbe stata più semplice), dall’altro la persona reclama, anche giustamente, il proprio diritto ad essere dimenticato. Alla fine si è deciso di non decidere e la questione è stata trasmessa al Presidente, affinché investa le Sezioni Uniti. Non resta che aspettare la decisione finale.

Diritto all’oblio alle Sezioni Unite

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