GDPR e tradimento coniugale

Di questioni di cuore è pieno il mondo e colma la storia. Ma come ci si pone nell’era dei social e col GDPR in vigore? Oggi molti tradimenti vengono scoperti guardando il cellulare, spiando il profilo FB, intercettando un messaggino. Ma questi comportamenti come si inseriscono nel quadro normativo attuale? Il GDPR consente questi comportamenti, oppure si può ottenere un divorzio per giusta causa ed una condanna per violazione della privacy? In alcuni casi si possono già individuare alcuni orientamenti giurisprudenziali, ad esempio la Corte di Cassazione ha già stabilito che un post su Facebook, essendo stato reso pubblico volontariamente, non ricade in un diritto alla riservatezza, ma per altri comportamenti si rischiano denunce e condanne.

Tradimento coniugale e GDPR

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