Non solo smartphone è spione, ma pure la batteria

Tutto ciò che è intelligente finisce con l’essere piuttosto invasivo in termini di privacy. Sembra oramai una legge di natura che tutto ciò sia minimamente dotato di logica finisca con l’impicciarsi di dati personali.

Le batterie del cellulare non fanno eccezione: da tempo non sono solo una pila di sostanze chimiche, ma hanno a bordo un minimo di elettronica per comprendere gli schemi di utilizzo, il consumo di ogni app, in generale il modo con cui usiamo il telefonino. E’ facile capire che questi dati possono servire non solo ad ottimizzare le risorse e prolungare l’autonomia, ma possono anche essere usate per carpire le nostre abitudini di navigazione ed utilizzo. Per ora è solo un rischio ipotetico. Per ora.

Batterie spione

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