La Cassazione condanna l’Agenzia delle Entrate

La storia è ormai vecchiotta: dieci anni fa l’Agenzia delle Entrate pubblicò i dati di reddito di tutti i contribuenti italiani. L’idea di dare trasparenza alla dichiarazione dei redditi e far sì che chi gira con auto di lusso e vive tra tre ville diverse dichiarando un reddito da operatore di call center venga messo alla gogna ha certo una sua attrattiva, tuttavia mette anche in risalto tutta una serie di persone benestanti, che pagano onestamente le tasse e che non han piacere di essere puntati da questuanti e rapitori.

Questo detti in termini popolari. In termini più giuridici, gli elenchi dei contribuenti devono sì essere accessibili, ma non per questo pubblicati si Internet, dove chiunque può consultare e salvare sul proprio PC l’elenco completo. Bene ha fatto dunque il Garante – all’epoca il Prof. Pizzetti – ad ordinare la rimozione. Anche se il danno era ormai fatto.

2018-06-14 Sentenza_Cassazione_15075-2018

Cassazione su violazione Agenzia Entrate

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