Sì del Garante alla geolocalizzazione dei lavoratori per sicurezza

Abbiamo ripetuto tante volte che la privacy è un gioco di pesi e contrappesi, un bilanciamento fra esigenze diverse. Se dunque essere seguiti con un dispositivo GPS può essere una violazione delle libertà personali, un braccialetto elettronico che può esser disposto solo dal Giudice, ci sono casi particolari dove l’esigenza di tutela prevale su altre considerazioni. Ad esempio nel caso di pazienti anziani o disabili che possono perdersi, oppure lavoratori di particolari categorie, quali i vigilanti dedicati al trasporto, per i quali conoscere la posizione in tempo reale può essere determinate in caso di rapina. Il Garante, pur prescrivendo alcune cautele a tutela dei lavoratori, ha dunque approvato un sistema di geolocalizzazione.

Sì al GPS per la vigilanza privata

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