Dati biometrici e privacy

Dall’impronta digitale per sbloccare il cellulare a sofisticati software per il riconoscimento facciale, la raccolta e l’analisi di dati biometrici è sempre più diffusa, precisa, pervasiva. Tuttavia è molto importante trattarli con accuratezza, anche perché spesso ricadono nella categoria di dati particolarmente sensibili: da un viso non è difficile ricavare l’origine etnica o razziale della persona, mentre dalla figura e da alcuni parametri si può intuire lo stato di salute. Tanto che alcuni hanno letto il GDPR nell’ottica di una proibizione a trattare questi dati. In realtà non vi è un divieto assoluto, certo però occorre una serie di cautele.

GDPR e dati biometrici

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