Privacy: a volte si esagera (da più parti)

La tutela dei minori è sacrosanta, ma è anche naturale la volontà di perpetuare un ricordo attraverso foto e filmati. In questo primeggia certamente la foto di classe, momento nel quale tutti i bambini e ragazzini si radunano intorno alla maestra per consentire di ricordare i momenti belli e brutti, i primi amori, i compagni che magari non ci sono più.

E’ così dall’invenzione della fotografia, ma oggi ci sono anche altri strumenti, per cui non è così improbabile che qualche ragazzino inconsapevole o qualche genitore poco attento scansioni la stampa e la pubblichi su Facebook o qualche altro Social.

Giusto allora proibire la foto di classe? Non esageriamo. Che qualche genitore non abbia piacere di far fotografare il figlio ci può stare, anche se una foto parziale perde parecchio di appeal e significato, e comunque sarà lui a vedersela col figlio quando 40 anni dopo questi rimpiangerà di non avere il ricordo, ma saltare la foto di classe per questi timori appare eccessivo: molto meglio, invece, educare allievi e genitori all’uso consapevole di Internet, ed eventualmente perseguire quanti hanno pubblicato la foto senza il consenso degli interessati.

Vietata la foto di classe per rispetto della privacy

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