GDPR investimento e non solo un costo

Le aziende e gli Enti pubblici stanno iniziando ad odiare questa novità, che vedono come un ulteriore onere, come un costo. Questo è sicuramente vero: si tratta di un grosso impegno, anche finanziario ma soprattutto umano, e le PA, che vorrebbero averlo senza maggiori oneri di bilancio sono alquanto in difficoltà. Tuttavia il GDPR è solamente un onere soltanto se lo si intende in modo sbagliato: molte aziende vorrebbero chiamare l’esperto, pagargli un manuale o un registro, magari spedito via posta così da non disturbare in ufficio e sentirsi a posto per avere un po’ di carta in archivio.

Con un simile atteggiamento, oltre a non essere conformi, il GDPR è sicuramente un onere e niente più. Se però si comprende che il Regolamento è un occasione per rivedere i propri processi, mettere un po’ d’ordine nelle proprie procedure, affrontare seriamente il tema sicurezza, si può arrivare a capire che non si tratta solo di un costo, bensì di un investimento, che porta benefici non solo all’impresa, ma all’intero sistema Paese. La fiducia dei consumatori, la sicurezza dei sistemi informativi, la possibilità di un recupero veloce in caso di guasto anche catastrofico non è solamente un costo, è un beneficio. Il prof. Pizzetti lo spiega bene in questo articolo, ricordando anche come sarà impossibile fare innovazione senza partire da una base solida..

Attuare il GDPR è necessario per PA e imprese

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