Intelligenza artificiale e nuovo Regolamento

Non p facile decidere esattamente cosa sia l’intelligenza, di conseguenza una definizione esatta di intelligenza artificiale è forse impossibile. Accontentiamoci di dire che un calcolatore è intelligente quando simula il comportamento umano. Tuttavia questo rende le intelligenze artificiali suscettibili, se non di errori, di decisioni bizzarre o di non immediata comprensione. Una persona che si veda rifiutare un lavoro perché un’Ai non lo ha ritenuto idoneo ha diritto di sapere quali parametri sono stati considerati e quali algoritmi sono stati usati per arrivare a scartarlo. Tuttavia la risposta può non essere banale, soprattutto quando la mole di dati a cui attingere è enorme e gli algoritmi sono molto complessi. Già il GDPR prevede il diritto di chiedere l’intervento umano prima che vangano prese decisioni che producano effetti giuridici, tuttavia alcune deroghe e situazioni non molto nette possono rendere difficoltosa la reale applicazione della norma.

AI e GDPR

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