GDPR, risorse umane e dipendenti: cambiano i rapporti

Se una ditta è orientata soprattutto al B2B, la gestione di clienti e fornitori può anche essere impattata in modo marginale dal GDPR (per quanto occorra fare attenzione che le mail ed i numeri di telefono sono spesso nominativi; più di un’azienda ha sottovalutato il problema). Tuttavia non bisogna dimenticare che una ditta di solito ha dei dipendenti, per i quali variano diritti e modalità di gestione. L’ufficio Risorse Umane ha quindi un compito delicato, dato che tratta dati di molte persone, dati a volte anche particolarmente sensibili. Oltre ai dati anagrafici, infatti, vi sono le paghe, l’eventuale appartenenza sindacale, i periodi di mutua, pur senza la motivazione ed altre informazioni che il dipendente può avere rilasciato volontariamente o inconsapevolmente. In più si pone il problema della durata della conservazione e del diritto all’oblio.

Insomma, nessuna azienda può sentirsi esclusa dal GDPR, e l’ufficio Risorse Umana dovrà avere un’attenzione in più.

HR e GDPR

Print

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.