E io non pago!

Uscirà il 1 marzo questo testo che analizza la società di oggi dal punto di vista dei pagamenti: non solo il denaro contante sta diminuendo la sua importanza, stante l’avanzare dei pagamenti elettronici, sia per comodità, sia perché spinti dalle grandi finanziarie (che ci guadagno), sia dai governi (che sperano di contrastare evasione e criminalità), ma anche perchè molti servizi, che pur hanno un costo, sono offerti gratuitamente.

Se può essere ovvio che Facebook ci mette a disposizione la piattaforma per guadagnare con la pubblicità, meno ovvio è che il guadagno di un pagamento via app o via carta di credito non è solo il piccolo aggio che la compagnia può ricavare, bensì le informazioni associate a quel pagamento. Nel momento in cui io pago il panino al bar con lo smartphone, altre al centesimo che può ricavare dalla transazione, la Compagnia viene a conoscenza del luogo e dell’ora dove è avvenuta, del tipo di dispositivo che l’ha effettuata, può confrontare altri pagamenti e dispositivi di altre persone presenti e capire con chi siamo e così via.

Anche il low cost è spesso legato a sfruttamento del lavoro o bombardamento pubblicitario per recuperare ciò che manca al biglietto per far quadrare i conti.

Certo, non tutto è negativo: magari con le compagnie di bandiera si paga per un bagaglio che non si ha o per un panino che non si mangia, così come un albergo può offrire servizi che non ci servono o essere in una posizione bellissima ma  non utile allo scopo del nostro viaggio, per cui le recensioni e la possibilità di confrontare molte soluzioni porta ad una soluzione vincente per tutti.

Questo testo analizza le questioni legate al pagamento o al non pagamento di determinati servizi, ragionando sulle implicazioni che ci possono essere sulla società e sulla privacy

 

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