Ma quanti dati raccoglie Facebook e per quanto li conserva?

La maggior parte delle persone utilizza i Social come parte della propria vita, che scorre in flusso continuo, lasciando il passato ai ricordi, il futuro alla speranza e vive il presente. Un post si legge oggi, si può far vedere domani alla moglie o agli amici, ma sparisce velocemente dai nostri pensieri, sostituito da altre notizie – vere o false che siano – altre battute, altre immagini condivise.

Pochi si informano su quanto Facebook raccoglie su di noi. Non solo i nostri “mi piace” per valutare gusti ed emozioni, ma tutta una serie di dati relativi alla navigazione, quindi a quando ci alziamo, andiamo a dormire, facciamo una pausa sul lavoro. Il luogo dal quale ci connettiamo, il tempo che dedichiamo, quali post scorriamo velocemente e quali apriamo per approfondire o interagiamo. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: algoritmi di intelligenza artificiale e di riconoscimento facciale ci analizzano, magari riescono a trovarci in altre foto di amici e proporci nuovi contatti e così via.

Il tutto sostanzialmente conservato senza limiti temporali, tanto che alcuni si sono chiesti se questa conservazione indefinita sia compatibile con la normativa europea. A nostro modesto parere sì, lo è. Questo perché le norme sul data retention non prevedono una durata limite, ma chiedono che i Titolari del trattamento valutino per quanto tempo ha senso che i dati siano conservati. Se lo scopo dichiarato della piattaforma, alla quale peraltro ci iscriviamo volontariamente e sempre volontariamente affidiamo i nostri momenti più significativi, è quello di aiutarci a conservare i ricordi per tutta la durata della nostra vita allora la risposta è sì, la conservazione a lungo termine è assolutamente legittima.

https://hackernoon.com/your-facebook-data-is-creepy-as-hell-319ae47117e6

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