Regolamento europeo: perché certificarsi

Il GDPR prevede, per le imprese che si ritengono conformi, la possibilità di certificarsi, presso enti accreditati. Si tratta di una scelta volontaria, non di un obbligo, per cui vale la pena di chiedersi se sia importante e remunerativo imboccare questa strada.

E’ comunque importante specificare che, al momento, il GDPR non è ancora in vigore e nessuno è stato ufficialmente autorizzato a rilasciare alcunché, quindi qualunque “certificazione” è oggi del tutto priva di valore effettivo.

Quando gli accertatori saranno a loro volta accreditati, potranno iniziare a verificare la conformità e rilasciare attestazioni. Va subito detto che l’attestato di conformità non esenta l’impresa da sanzioni qualora venissero riscontrate violazioni da parte di organismi ufficiali. Tuttavia sono previsti sconti sulle stesse, dato che una certificazione presuppone un lavoro serio alle spalle e la buona fede dell’azienda. Il rischio, però, è che, complici certificatori un po’ troppo leggeri nel valutare, alla fine ricorrano alla certificazione quelle aziende maggiormente a rischio di sanzioni.

Certificarsi o no col GDPR?

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