GDPR: pericoloso adeguarsi a metà

Nell’imminenza della scadenza, molte imprese stanno correndo ai ripari per riguadagnare il tempo perduto e cercano di non farsi trovare impreparate all’appuntamento de 25 maggio. Dato però che i professionisti preparati sono pochi (anche se sono tanti a vantare una “esperienza decennale” sul Regolamento Europeo, dimenticando che è del 2016 ed ancora deve diventare operativo), che i tempi sono stretti e che di incombenze ve ne sono parecchie, si rischia di trovarsi a spendere un budget anche consistente con risultati scarsi.

L’obiettivo non deve essere un’operazione di restyling che renda più o meno conforme l’azienda, quanto piuttosto approfittare dell’occasione per fare veramente un salto di qualità nella gestione dei dati e dei processi. Diversamente, si finisce di buttar via i soldi.

GDPR: adeguamento o apparenza?

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