APE e privacy, il Garante fissa le regole

Molti lavoratori faranno l’APE, il che non significa correre tra i fiori, ma andare in pensione anticipatamente grazie ad un prestito garantito, per cui la somma non versata all’Ente pensionistico viene dilazionata negli anni, includendo una polizza vita che protegga dalla premorienza.

Lasciando da parte il fatto che si allunghi l’età pensionistica per poi mettere in piedi un meccanismo del genere, questo sistema comporta lo scambio di dati fra Enti pubblici e soggetti privati, come banche ed assicurazioni, il che, ovviamente, comporta uno scambio di dati personali non da poco. Il Garante ha dovuto intervenire, approvando la struttura nel suo complesso, ma subordinando l’approvazione all’implementazione di alcune sicurezze e garanzie che interessano tutti i soggetti.

Per l’Ape volontario paletti della Privacy sugli accordi quadro

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