Dati sensibili e soggetti pubblici

I dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute possono essere trattati soltanto mediante modalità organizzative, quali tecniche di cifratura o criptatura che rendono non identificabile l’interessato. Ne consegue che i soggetti pubblici o le persone giuridiche private, anche quando agiscano rispettivamente in funzione della realizzazione di una finalità di pubblico interesse o in adempimento di un obbligo contrattuale, sono tenuti all’osservanza delle predette cautele nel trattamento dei dati in questione.
Questa la massima ricavata dalla Rivista On-line Dirittifondamentali.it nei riguardi della sentenza della Corte di Cassazione n. 30981del 27 dicembre 2017, riguardo le modalità di trattamento di dati che permettono di ricavare informazioni riguardo lo stato di salute delle persone. Nel caso di specie, una banale causale di accredito di alcune cifre dovute, che era però riferibile allo stato di salute dell’interessato
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