Orologi per bambini con GPS: problemi per privacy e sicurezza

Certo, con le nuove tecnologie i genitori possono controllare i propri figli anche a distanza. Lasiamo da parte il fatto che poter correre in bicicletta facendo credere ai genitori che si è in casa di un amico a fare i compiti può anche essere parte della crescita, ma i nuovi dispositivi smartwatch dotati di GPS sono spesso mal progettati dal punto di vista della privacy e della sicurezza. Il fatto che un genitore possa sapere dove si trova il figlio, possa mettersi in contatto esclusivo con lui, possa addirittura scattare foto da remoto può essere utile. Il fatto che il sistema sia un colabrodo e le stesse operazioni possa compierle un malintenzionato è invece un problema. Purtroppo molti dispositivi – ed in questo il discorso si estende ad altri settori, soprattutto l’Internet delle Cose – siano realizzati con l’obiettivo del minor costo possibile e vengano prodotti in Asia ed importati attraverso una rete di importatori piuttosto indefinita non aiuta. Anche elementari sicurezze in fase di progettazione vengono omesse, così come spesso non viene prevista la possibilità di aggiornare il firmware, che quindi resta esposto ad attacchi quando viene scoperta una vulnerabilità.

Insomma, meglio valutare bene costi/benefici, quando si acquista un dispositivo per i figli. E magari meglio spendere qualcosa in più piuttosto che esporsi a rischi anche seri.

Smartwatch e sicurezza

Print

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.