Nessun video sui social all’insaputa dell’interessato

Presto sarà reato postare video sui social o comuque diffonderli con altri mezzi senza che l’interessato ne sia consapevole. In realtà il reato scatta solo sotto alcune condizioni, ovvero che vi sia una volontà di danneggiare l’immagine dell’interessato e che il video sia stato girato in modo fraudolento, al di là di quello che può essere, ad esempio un diritto di cronaca. In realtà potrebbe anche accadere che il video sia finalizzato a migliorare l’immagine dell’interessato, a mettere in luce qualche caratteristica positiva, ma questi non abbia ugualmente piacere di vederlo diffuso. In questi casi, tuttavia, resta la possibilità di azioni in sede civile, ma resta escluso il reato

Video e social

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