Serve informativa per trattare dati pubblici

I social sono una fonte sempre più comune di informazioni per i datori di lavoro che devono valutare un candidato oppure vogliono assicurarsi che un ex dipendente non violi patti di non concorrenza. I Garanti privacy europei, radunatiper fornire un parere su alcune pratiche aziendali, hanno curiosamente stabilito che per trattare dati anche pubblici non occorre il consenso dell’interessato (sono appunto dati pubblici) ma occorre che egli sia informato. Questa è sicuramente una posizione piuttosto curiosa: se io rendo pubblico un mio dato, sono consapevole che chiunque può accedervi, e nel chiunque rientra anche il mio ex o futuro datore di lavoro.

Più ragionevole stabilire che il dipendente deve essere informato di altri monitoraggi, quali ad esempio gli accessi fisici alla sala server.

Social ed informativa

Parere completo (in inglese)

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