Problemi medici, intelligenza artificiale e Google: un mix esplosivo

L’intelligenza artificiale inzia a diffondersi, ma si ciba di montagne di dati: per poter apprendere, evolvere, arrivare ad essere di aiuto l’AI deve analizzare, elaborare, confrontare un maole inimmaginabile di dati, che devono pur essere presi da qualche parte. Google ha chiesto ad un organismo pubblico/privato britannico, l’NHS, di poter analizzare i dati di alcuni milioni di pazienti, al fine di testare un sistema di medicina predittiva, che avrebbe dovuto prevenire alcuni problemi renali. Lodevole l’intento, peccato che i pazienti non ne sapessero nulla, e che il trattamento dei dati sia avvenuto in modo decisamente non conforme alle normative vigenti.

Google e dati medici

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