Si possono trattare i dati giudiziari dei dipendenti?

Certo si tratta di un altro aspetto del bilancio fra la sorveglianza del lavaoratore ed il suo diritto alla privacy, che può andare dall’installazione di telecamere alle perquisizioni personali in funzione del valore dei beni o dei dati trattati, fino appunto ai dati giudiziari. da un lato è legittimo che il datore di lavoro si tuteli, soprattutto se la sua attività è delicata: pensiamo ad esempio ad una società specializzata nella gestione di software per i pagamenti nei supermercati o per la gestione dei bancomat: è evidente che non ha piacere di affidare l’incarico ad un pluripregiudicato. Nello stesso tempo i dati giudiziari sono dati sensibili, e neppure sarebbe giusto che un vecchio problema finisse col danneggiare una persona oramai riabilitata e perfettamente inserita nella società. Per non parlare delle modalità di conservazione di eventuali dati raccolti, che in ogni caso non devono essere accessibili a chiunque ma solo a personale autorizzato (se esiste).

In questo senso, il Garante si è espresso negativamente nei confronti di una Società che avrebbe voluto gestire i certificati del casellario giudiziario e trasmeterli ad una Società applatante, come previsto dal contratto d’appalto.

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/export/6558837

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