Cloud computing e problemi di sicurezza

Non si può sfuggire al destino, e neppure alle mode e tecniche del momento. In passato si è visto un corso e ricorso di soluzioni tecniche e gestionali, dalla scelta della corrente alternata o continua per muovere i treni, alla scelta di fare tutto in casa dotandosi dei reaprti e delle tecnologie necessarie, alla soluzione di esteranlizzare il più possibile, trasfomrando l’azienda in una scatola vuota, che di suo mette il marchio e – quando va bene – la progettazione.

Anche l’informatica non è esente da questi processi, per cui dai primi calcolatori che venivano noleggiati dalle università o centri di ricerca, si è passati ai mainframe aziendali, ai computer dipartimentali, fino ai moderni PC. Sembrava che potere avere in casa tutta la potenza di calcolo necessaria fosse un traguardo. Ora ci si muove nella direzione opposta: grandi data center, con macchine virtuali e memorie decentrate, per cui un’azienda può funzionare anche senza avere un HD degno di questo nome. Ma è tutto oro quel che luce? I dati peronali (ed i dati aziendali) sono proprio al sicuro?

Cluod e dati personali

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