Un Presidente di Tribunale troppo schierato?

Che la libertà di espressione sia uno dei pilastri della democrazia non ci piove, ma alcune posizioni particolarmente in vista ed alcune professioni devono comunque ricordarsi che la libertà di espressione non è illimitata, ma ha dei vincoli tanto più stringenti quanto più si rappresenta un ruolo istituzionale che deve garantire l’imparzialità. Ad un Presidente di Tribunale sono scappati dei concetti piuttosto estremi, che hanno suscitato le reazioni dei giornali ed attirato l’attenzione degli organi di disciplina. Non sì è però trattato di un articolo su un giornale o di un’intervista televisiva, bensì di un post su Facebook, destinato ad una ristretta cerchia di amici. Vedremo come si evolverà l’aspetto giudiziario, ma intanto ricordiamoci che se un responsabile di un ufficio elettorale di un piccolo Comune deve fare attenzione anche se parla in bar, a maggior ragione una figura di questo tipo deve essere cauta nell’esprimere le proprie opinioni.

In questo interessante articolo l’Avvocato Stefano Comellini analizza la questione della riservatezza dei post su Facebook, la distinzione giuridica fra un post più o meno privato e la pubblicazione a mezzo stampa, richiamando i (pochi) precedenti giuridici.

http://www.comellini.it/J9.htm

Print

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *