In India fallisce il tentativo di abolire il contante

Un citazione da un giornale economico riguardo il tentativo di abolire il contante può sembrare un po’ fuori posto in questo blog. Si ritiene, invece, che l’eventuale passaggio ad una gestione interamente digitale dei pagamenti, con abolizione del contante, porterebbe ad un impatto enorme sulla privacy degli individui. Se l’economia sommersa, i pagamenti in nero, sono certamente una piaga sociale quando divengono troppo diffusi, è altrettanto naturale che nella società civile ci sia una circolazione di denaro non del tutto controllata. Pensiamo al figlio del vicino di casa che spala la neve in cambio della mancia, pensiamo alla paghetta che i nonni passano al nipotino. Però pensiamo anche al pagamento di qualcosa che non vogliamo far sapere, dal regalo per la moglie che vogliamo tenere nascosto fino all’anniversario, o ad un acquisto che, per ragioni personali, non vogliamo pubblicizzare in casa nè con estranei. Abolire le banconote di grosso taglio, operare maggiori controlli di coerenza fra il reddito dichiarato ed il tenore di vita è certamente una svolta verso una società più equa, dove non ci sono lavoratori privati di diritti e previdenza perchè operano esclusivamente in nero, ed un modo per fare pagare meno tasse a più persone. Ma abolire del tutto il contante sarebbe un disastro per l’economia e per la vita delle persone. Anche se, probabilmente, si svilupperebbe un sistema di contante parallelo e ufficioso, in alternativa o in aggiunta al ritorno massiccio del baratto. In fondo le criptovalute sono già disponibili.

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2016-11-20/la-lezione-indiana-sull-abolizione-contante-103346.shtml?uuid=AD9d9byB

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